Prostata ingrossata: Cause, Sintomi, Diagnosi e Terapia

Prostata ingrossata: Cause, Sintomi, Diagnosi e Terapia

Che cosa è la Prostata ingrossata?

La prostata ingrossata, conosciuta anche come Iperplasia prostatica benigna o Adenoma prostatico è una condizione caratterizzata dall’aumento di volume della ghiandola prostatica, non associato però a formazioni tumorali maligne.

L’iperplasia prostatica benigna (prostata ingrossata) consiste nell’alterata funzionalità della prostata causata principalmente dall’aumento dell’attività proliferativa cellulare.

Questo porta all’ingrossamento BENIGNO della ghiandola prostatica che può causare compressione e distorsione dell’Uretra prostatica producendo un’ostruzione che ostacola la fuoriscita dell’urina.

Cause della prostata ingrossata.

I disturbi della prostata e delle vie urinarie sono piuttosto comuni con l’avanzare dell’età. Statisticamente insorgono dopo i 45 anni e si possono presentare in modo sintomatico e asintomatico.

La patogenesi è multifattoriale, significa che molteplici fattori partecipano al processo che porta ad un’alterazione funzionale e strutturale della ghiandola prostatica. Questi fattori possono essere collegati fra loro e sono:

  1. Cambiamenti ormonali dovuti all’età.
  2. Fattori ereditari.
  3. Infezioni batteriche e virali.
  4. Alterazione della microcircolazione a livello ghiandolare.
  5. Obesità.
  6. Diabete.

Causa Ormonale età dipendente.

Secondo le principali ipotesi, alla base del problema c’è un’alterazione ormonale dovuta all’invecchiamento fisiologico che porta ad un’alterazione strutturale e funzionale della prostata.

L’ormone Diidrotestosterone (DHT) ha un ruolo fondamentale nell’ingrossamento prostatico, viene sintetizzato nella prostata a partire dal Testosterone, suo metabolita.

Una volta sintetizzato il Diidrotestosterone, si legherà ai recettori degli androgeni, delle cellule epiteliali, favorendo la trascrizione di fattori di crescita, responsabili appunto, dell’attività proliferativa e dell’ingrossamento della prostata.

Occorrono maggiori studi, più approfonditi, per delineare la certa patogenesi dell’IPB, partendo comunque dalla base che il Diidrotestosterone abbia un ruolo chiave nella patogenesi.

Infatti la somministrazione di inibitori della 5-Alfa-Reduttasi su pazienti con Iperplasia prostatica benigna, provoca una netta riduzione del DHT a livello prostatico, una riduzione del volume della prostata e infine una riduzione dei sintomi classici della prostata ingrossata.

Causa microcircolatoria.

Le condizioni del microcircolo a livello ghiandolare sono fondamentali per garantire il benessere della prostata e una sua correttà funzionalità.

Sindrome metabolica, condizioni di sovrappeso e stili di vita sedentari possono avere un effetto negativo sul microcircolo, soprattutto se associati a processi infiammatori e allo sviluppo di edemi localizzati.

Causa infettiva: Relazione tra IPB e Prostatite.

L’iperplasia prostatica benigna e la Prostatite sono strettamente in relazione tra loro, infatti l’IPB può essere sia una causa che una conseguenza della prostatite per via di infezioni batteriche e virali.

È stato accertato che l’IPB è un notevole fattore di rischio per l’nsorgenza di prostatiti, allo steso modo, l’ingrossamento della ghiandola prostatica può essere causata da una risposta infiammatoria contro infezioni, perlopiù batteriche mediate da Escherichia Coli.

Sintomi della prostata ingrossata.

L’ingrossamento della prostata in alcuni casi può non essere un problema, perchè come detto in precedenza, si può manifestare anche in modo asintomatico.

prostata-ingrossata-sintomi

Diventa però un probema quando si accompagna a sintomi che interessano le basse vie urinarie determinando un impatto negativo sulla vita e sulla sfera sessuale dell’individuo interessato.

I sintomi del basso tratto urinario, indicati con la sigla LUTS (Lower Urinary Tract Symptoms) interessano tutte le diverse fasi della minzione e sono:

  1. Getto urinario debole o intermittente, difficoltà ad iniziare ad urinare, sforzo nell’urinare, difficoltà nel svuotare la vescica e incontinenza.(Fase di svuotamento vescicale)
  2. Maggiore frequenza nella minzione diurna (pollachiuria), maggiore frequenza nella minzione notturna (nicturia), perdita involontaria di urina.(Fase di riempimento vescicale)
  3. Sgocciolamento post minzione e senzazione di incompleto svuotamento della vescica. (Fase post minzione)

Sintomi sessuali della prostata ingrossata.

L’ingrossamento della prostata e i suoi trattamenti associati, possono comportare effetti collaterali che colpiscono la sfera sessuale dell’individuo con specifici sintomi.

Alcuni individui affetti da Iperplasia prostatica benigna, soffrono di una diminuizione del desiderio sessuale. Non si è ancora certi se possa essere una manifestazione fisica o psicologica, ma nonostante tutto viene considerato un vero e proprio sintomo legittimo.

Alcuni individui invece lamentano un’Eiaculazione anomala, che si manifesta come Eiaculazione Retrograda. Lo sperma invece di essere espulso attraverso il pene, viene spinto sino alla vescica ed espulso successivamente attraverso la minzione. Questo problema viene segnalato dagli Urologi come effetto collaterale degli Alfa-Antagonisti (Recettori α1).

Il sintomo sessuale prevalente è sicuramente l’Impotenza. Viene descritto come l’incapacità di raggiungere e mantenere l’erezione. Questo probema sembra essere potenziato con l’assunzione dei farmaci alfa litici per il trattamento contro l’IPB.

Diagnosi: Esame Urine, Esplorazione rettale, Ecografia, Dosaggio PSA e Biopsia.

Prevenire è sempre meglio che curare…

Dopo i 45 anni è sempre consigliabile effettuare, periodicamente, degli esami di controllo. I disturbi della prostata e delle vie urinarie, sono materia di professionisti quali, Andrologi e Urologi.

La Diagnosi di Prostata ingrossata viene effettuata attraverso vari step…

La valutazione dei sintomi e la raccolta dei dei dati clinici del paziente, sono come sempre alla base della diagnosi, quindi stiamo parlando di Esame obiettivo e Anamnesi.

Successivamente per escludere le cause infettive si effettua l’esame delle urine, in modo da chiarire se i sintomi siano legati a un’infezione delle vie urinarie come Cistite e Uretrite.

esplorazione-rettale-diagnosi-prostata-ingrossata

Per rivelare un reale ingrossamento della ghiandola prostatica si effettua poi, un’esplorazione rettale. La maggior parte delle volte l’aumento della consistenza della prostata verrà confermato tramite un’ecografia sovrapubica e transrettale.

Infine la Biopsia e la valutazione dei livelli di Antigene prostatico Benigno (PSA) saranno di estrema importanza per escludere la presenza di un carcinoma della prostata.

Il PSA viene valutato tramite un esame del sangue. È una proteina prodotta dalla prostata che ha come scopo quello di mantenere fluido il liquido seminale dopo l’eiaculazione.

L’antigene prostatico benigno è un marcatore specifico di potenziali problemi alla prostata, MA NON SPECIFICO DELLE PATOLOGIE, infatti si possono registrare anche elevati livelli di PSA in presenza di condizioni benigne. Per questo motivo in presenza di alti livelli di PSA verrà effuttuata una Biopsia.

Terapia Farmacologica per l’ingrossamento prostatico

Il trattamento farmacologico della prostata ingrossata vede l’utilizzo di alcune classi di farmaci che hanno come scopo quello di ridurre i sintomi e prevenire peggioramenti.

Vediamo le principali classi e i farmaci utilizzati nel trattamento della prostata ingrossata:

  1. Inibitori della 5-alfa-reduttasi: (Finasteride-Dutasteride). Impediscono la formazione del Diidrotestosterone (DHT), ormone che sembra avere un ruolo fondamentale nell’ ingrossamento prostatico.
  2. Alfa-Antagonisti: (Doxazosina-Alfuzosina-Tamsulosina-Terazosina). Migliorano sostanzialmente i sintomi, rilassando la muscolatura della prostata e del collo della vescica, aumentando la portata del flusso urinario.
  3. Anticolinergici: (Ossibutinina-Tolterodina). Favoriscono il rilassamento della muscolatura della vescica, riducendo il bisogno costante di urinare, sintomo tipico di chi soffre di prostata ingrossata.

Rimedi naturali per la prostata ingrossata

Le cure di origine naturale vengono spesso utilizzate dai medici per la prevenzione e il trattamento di forme lievi di prostata ingrossata.

I principali integratori naturali consigliati da medici e farmacisti, per il trattamento e la prevenzione della prostata ingrossata contengono:

  1. Serenoa Repens: (Prostenil Advanced Aboca®Urogermin Prostata® – Prostamol®).
  2. Radice di Ortica (Prostaid Complex Vegavero® – Prostadep Plus Erbozeta®).

Attualmente la Serenoa Repens è molto utilizzata nel trattamento dell’Iperplasia prostatica benigna e dei suoi sintomi. Il meccanismo d’azione rimane tutt’oggi sconosciuto, ma tra le ipotesi maggiormante accettate, troviamo l’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi.

L’Ortica è un altro rimedio fitoterapico per il trattamento della prostata ingrossata, che quasi sempre, nei vari integratori è associato all’estratto di Serenoa Repens per potenziarne l’azione.

Alcuni studi in vitro mettono in evidenza la capacità di inibire il legame del Diidrotestosterone con le proteine di trasporto degli ormoni sessuali, limitando di conseguenza la crescita del tessuto prostatico.

Altri studi invece si concentrano sull’azione anti-infiammatoria dell’Ortica, mediante l’inibizione delle Ciclossigenasi e Lipossigenasi responsabili della produzione di citochine infiammatorie.

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